ARCO

Salutami la cara e indimenticabile Valle del Sarca, l’antica Arco, a ridosso della rupe del castello, e specialmente quella superba specola solare cui debbo, Dio solo sa quante liriche e quanta gioia!”

arcoOldCome Rainer Maria Rilke, autore di queste poche ma suggestive parole,  sono molti gli ospiti d’oltralpe che, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, sono attratti dal clima mite e dal paesaggio suggestivo che fecero di Arco un luogo di soggiorno invernale tra i più rinomati dell’Impero austo-ungarico. A ricordo dell’intraprendenza dei “terrieri” di allora che vollero raccogliere la sfida e trasformare un borgo agricolo in un’elegante città di cura e soggiorno, il Kurort, accolgono il visitatore meravigliosi giardini raccolti attorno ad un imponente cedro dell’Himalaya, fulcro della nuova città ottocentesca che si andava espandendo a sud del borgo medievale. E’ la stessa ammirazione di allora ad accompagnare gli ospiti provenienti dai Paesi a nord delle Alpi, è uno stupore forse più recente che sorprende gli ospiti che provengono da altre regioni italiane che, una volta in Trentino o al Garda, non si aspettano di trovare una ricca vegetazione mediterranea ai piedi di montagne che superano i 2000 metri. Pochi passi dalle ville e dai giardini, ai piedi della rupe del castello, il fulcro dell’antico borgo è la piazza sulla quale si affacciano l’imponente chiesa di S.M. Assunta e gli antichi palazzi dei Signori di Arco. Una passeggiata attraverso l’antico borgo, tra il vicolo Erto e il vicolo Curvo, su fino alla Porta Stranfora – uno sguardo nelle corti interne e negli orti cittadini – e sempre lì, sopra di noi, ciò che rimane dell’inespugnabile Castello. La roccia cruda lo sostiene, l’olivaia lungo il più dolce declivio lo rende meno austero, i lecci color verde cupo ne proteggono la sommità. Una piacevole passeggiata e un panorama sempre più ampio verso il lago di Garda accompagna il visitatore lungo la “costa” fino al mastio e ancora un pezzetto più avanti all’inaspettata scoperta che solo alcuni decenni fa accolse i restauratori: la Stanza dei Giochi e gli affreschi della seconda metà del XIV secolo, miracolosamente sopravvissuti all’abbandono e alla distruzione del maniero.

Arco, a soli 4 km da Riva e dal lago di Garda è un gioiello imperdibile per coloro che si sono spinti quassù, alla scoperta del Garda Trentino! Non mancheranno piacevoli sorprese, in un luogo ricco di storia e paesaggi unici, ma non solo!

Il “free climbing”, l’arrampicata sportiva, ha fatto di Arco il “centro dl mondo” in occasione del Campionato mondiale del 2011, chwe ha visto la partecipazione di 700 atleti provenienti da 58 nazioni. Uno spettacolo indimenticabile sullo sfondo delle erti pareti alle spalle del castello.

Nel periodo natalizia il centro storico è animato da un vivace mercatino.

La visita guidata del centro storico (escluso il castello) è della durata di ca 2 ore.
La visita guidata del solo castello con partenza dal centro è della durata di ca 2 ore. Il percorso si sviluppa nel primo tratto su percorso in salita ma non ripido, su sentiero pavimentato. La visita del castello procede su terreno in ghiaia e sassi, a tratti ripido.
INGRESSO A PAGAMENTO:
Euro 3,50 intero
Euro 3,00 per gruppi a partire da 20 paganti
Euro 2,50 12/18 e over 60
Gratuito per gruppi scolastici di bambini fino a 12 anni

 

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